consigli e curiosità riguardanti il periodo di gravidanza
La prima settimana di gravidanza Cosa succede alla mamma? Posto che, per convenzione, si fa iniziare il conteggio delle settimane dal giorno dell'ultima mestruazione, in realtà nella prima settimana non è ancora successo nulla. La futura mamma ha appena avuto il ciclo e la gravidanza rappresenta per lei solo una speranza. La mestruazione è dovuta allo sfaldamento della mucosa dell’utero che si era preparata ad accogliere l’ovulo nel caso fosse avvenuta la fecondazione. Contemporaneamente, all’inizio del nuovo ciclo mestruale, tra il primo ed il terzo giorno, nell’ovaio inizia a svilupparsi un follicolo ovarico: in altreparole inizia a maturare un ovocita (una cellula uovo), che si circonda di altre cellule (dette follicolari) che lo nutrono e lo proteggono. Cosa succede al bambino? Il bambino non c'è ancora! Se però avessi l'intenzione di averne uno, smetti di fumare e di assumere alcool e farmaci, riduci l’assunzione di caffeina e inizia a prendere l’acido folico. Acido folico in gravidanza L'acido folico è una sostanza molto importante per la produzione dei globuli rossi del sangue e per la formazione del tessuto del sistema nervoso centrale. Numerosi studi hanno dimostrato che una sua carenza può causare nel feto problemi al tubo neurale, cioè a quella struttura da cui nascono la spina dorsale, il midollo spinale e il sistema nervoso.
La conseguenza più temibile di questa carenza è la "spina bifida", una malformazione congenita in cui parte del midollo spinale fuoriesce (come un'ernia) attraverso un difetto della parte posteriore ossea della spina dorsale, in genere situata nella regione lombo-sacrale, subito sopra il sederino.
Il fabbisogno giornaliero di acido folico di una donna è in genere di circa 200 microgrammi, ma in gravidanza sale notevolmente arrivando a 600-700 microgrammi. L'acido folico, sotto forma di sostanze chiamate folati, si ritrova in numerosi alimenti di origine vegetale come i legumi, la frutta secca (noci, nocciole, mandorle), gli ortaggi (soprattutto cavoli, barbabietole, asparagi, spinaci, verze, cavolini), i cereali integrali, il lievito di birra. Ma il fabbisogno quotidiano è difficile da raggiungere in gravidanza per cui è necessario un supplemento farmacologico.
È bene iniziare ad assumere acido folico anche quando si programma una gravidanza (qualche mese prima del concepimento) e continuare almeno fino al terzo mese di gestazione, perché il periodo di maggiore rischio perl'insorgenza della spina bifida sono proprio i primi tre mesi La seconda settimana di gravidanza Cosa succede alla mamma? Se desiderassi rimanere incinta, da questa settimana inizia l'epoca utile per il concepimento. Siamo nei giorni che precedono l'ovulazione: gli estrogeni preparano, all’interno dell’utero, un tessuto soffice e ben irrorato dal sangue e il progesterone predispone il tuo utero ad accogliere l’uovo fecondato, favorendo il rilassamento della parete muscolare in modo da bloccare le contrazioni ed impedire l’espulsione del prodotto del concepimento. Il periodo più propizio per concepire un figlio va dal 10° al 18° giorno dopo l’inizio dell’ultima mestruazione. Cosasuccede al bambino? Non c'è ancora, ma manca poco! Al momento dell’ovulazione l’ovulo ormai maturo viene espulso dall’ovaio dentro le tube del Falloppio o salpingi, quei piccoli condotti che collegano l’ovaio all’utero. Nelle 12-24 ore successive, si verifica l’incontro con uno di quelle poche centinaia di spermatozoi che sono sopravvissuti nel lungoviaggio dalla vagina su per l’utero fino all’interno di una delle salpingi, e avviene la fecondazione dell’ovulo. La cellula che si crea dall’unione, lo zigote, che già racchiude in sé tutto il patrimonio genetico del bambino che nascerà, immediatamente chiude la sua membrana esterna al resto degli altri spermatozoi. La terza settimana di gravidanza Cosa succede alla mamma? Sei già incinta, ma non dovresti avvertire, per il momento, alcun segnale. Infatti, non è ancora iniziata la produzione di tutta quella grande quantità di ormoni che provocheranno i cambiamenti del corpo tipici della gravidanza. In alcune donne è possibile però avvertire i primi segni della gravidanza a cui, all’inizio, spesso si dà poca importanza: un po’ di nausea, una stranastanchezza, una maggiore sensibilità al seno. Puoi percepire dei lievi crampi all’addome e notare delle piccole perdite vaginali, che non sono altro che un segnale che l’uovo fecondato si è impiantato nell’utero. Cosa succede al bambino? La cellula che sicrea dall’unione di uno spermatozoo e di un ovulo, lo zigote, si suddivide in due parti, poi in quattro, quindi in otto e così via, e dai vari processi di suddivisione deriva un numero sempre maggiore di cellule. Queste, ammassandosil’una sull’altra, formano la morula, così chiamata perché il grappolo dicellule che la costituisce ha l’aspetto di una mora. All’incirca a 72 ore dal momento del concepimento la morula raggiunge l’utero dove si impianta. Le cellule più esterne della morula daranno origine alla placenta, cioè al tessuto che garantisce al feto il nutrimento e l’ossigeno, mentre quelle più interne daranno luogo all’embrione vero e proprio. La quartasettimana di gravidanza Cosasuccede alla mamma? Puoinon accorgerti, per ora, di essere incinta poiché il tuo corpo non dimostraalcuna modificazione esterna evidente e perché i tuoi cicli mestruali sonosempre stati un po’ irregolari: di conseguenza, non hai per il momento fattocaso che le mestruazioni non ti sono ancora venute. Al contrario potrestiinvece avvertire che qualcosa è cambiato in te: sei sempre stanca, hai spessola nausea, il seno ti dà fastidio, fai di frequente la pipì, sei facilmenteirritabile. Puoi notare alcune piccole perdite di sangue dalla vagina, cherappresentano quasi sempre il segno che lo zigote (la cellula che si è formatadall’unione della cellula uovo con lo spermatozoo) si è annidato nell’utero, edei lievi crampi al basso addome, come quando ti devono venire le mestruazioni,un segno, questo, che l’utero inizia a allargarsi. Verso la fine di questasettimana puoi già eseguire un test di gravidanza che, valutando la presenzanelle urine di un ormone chiamato HCG o gonadotropina corionica umana, permettedi confermare che sei in stato interessante. Ilprimo trimestre di gravidanza è un periodo cruciale per lo sviluppo del tuobambino: evita perciò l’assunzione di alcool, di farmaci e di fumo di sigaretta(anche quello passivo), riduci il più possibile il caffè e segui una dietaequilibrata e varia. Cosasuccede al bambino? L’embrione ha lagrandezza di un granellino: è lungo, in altre parole, meno di un millimetro. Sista formando la placenta: cominciano a spuntare delle ramificazioni, chiamatevilli coriali o villi placentari, che si addentrano nella mucosa uterina evanno a pescare nei vasi sanguigni materni. L’embrione è composto da tre stratidi cellule, detti “foglietti embrionari”, da cui avranno origine i vari organie apparati dell’organismo. Dal primo strato, quello più superficiale, avràorigine il sistema nervoso, la cute ed i capelli. Dal secondo, quello nelmezzo, origineranno l’apparato muscolare (compreso il cuore), l’apparatocircolatorio, i reni, i genitali e le varie ossa. Infine dal terzo ed ultimostrato, quello più all’interno, nasceranno l’apparato intestinale ed il sistemarespiratorio. Contemporaneamente si forma il sacco amniotico, una cavità che siriempie di liquido a mano a mano che l’embrione cresce, e che ha lo scopo diproteggere il feto da eventuali urti e di garantirgli una temperatura semprecostante. La quintasettimana di gravidanza Cosasuccede alla mamma? Nonsono comparse le mestruazioni alla data prevista ed inizi a sospettare diessere incinta. Le mammelle incominciano a farsi più turgide e sode, ed anchel’areola (quella zona che circonda il capezzolo) diventa più scura lasciandospesso intravedere, sotto la pelle, le arterie e le vene. Inoltre il senocomincia a diventare più sensibile al tatto. È possibile che inizi ad urinarepiù frequentemente. Ti senti particolarmente stanca e hai spesso voglia didormire. La nausea non ti abbandona mai e spesso ti danno fastidio alcuniodori. E’ probabile che tu avverta qualche volta mal di testa e sia sovente dipessimo umore. Insomma, l'inizio non è dei migliori! Cosasuccede al bambino? Quell’insiemedi cellule che hanno continuato a dividersi rapidamente nell'utero nonassomiglia certo ad un essere umano, ma piuttosto ad un tubicino cilindrico,della lunghezza di 1,5-2,5millimetri (pressappoco le dimensioni di un seme dimela), con una fessura alle due estremità. Incomincia a funzionare unarudimentale placenta che attraverso il cordone ombelicale trasporta ossigeno enutrimento al feto. Nelfoglietto embrionario esterno inizia a formarsi il tubo neurale da cuinasceranno il cervello, il midollo spinale e i nervi, mentre da quellointermedio cominciano ad abbozzarsi il cuore e il sistema circolatorio; infineil terzo foglietto, quello più interno, avvia la differenziazione dei polmoni edell'intestino. Promemoria Se non hai ancora fatto untest di gravidanza, questo è il momento per confermare di essere incinta. Se laprova è positiva, fissa il primo appuntamento con il tuo ginecologo. Questi tiprescriverà i primi esami del sangue e delle urine Integratori alimentari in gravidanza Negli ultimi 30-40 anniabbiamo assistito ad un notevole prolungamento della vita media sia per gliuomini che per le donne e non solo perché la mortalità alla nascita è diminuitadi molto, ma anche perché si vive di più. I bimbi che nascono ora, nel nostro continente, hanno un'aspettativa di vita dialmeno 90 anni. Questafavorevole condizione per la nostra vita è legata soprattutto al miglioramentodelle condizioni igienico-ambientali, dei fattori socio-economici e culturali.In pratica è migliorata l'igiene, l'alimentazione e la prevenzione e cura dellemalattie.
Il miglioramento delle condizioni alimentari ha portato ad indubbi successi peril miglioramento della salute e per il prolungamento della vita. Se analizziamoperò gli ultimi anni, osserviamo che viene proprio da una non correttaalimentazione il pericolo maggiore per l'inversione della curva di crescita eper il prolungamento dell'età media. Sta infatti aumentando la percentuale diobesi (del 25% dal 1994 al 1990; ora il 10% degli italiani è obeso; tra ibambini la percentuale sale al 19%) e di patologie legate a questo fenomeno.
E' evidente quindi che non basta che ci si alimenti ma ci si deve alimentare inmaniera equilibrata specialmente in particolari condizioni.
Senza dubbio una di queste condizioni è rappresentata dalla donna in gravidanzae durante l'allattamento. Nella gravidanza e nell'allattamento una correttaalimentazione è essenziale non solo per la mamma stessa e per il buon esito delparto ma anche per assicurare un'ottimale accrescimento del feto e quindi delneonato. Il feto durante la gravidanza si nutre attraverso la placenta (organo in partefetale e in parte materno) e con il latte materno dopo la nascita. E' quindimolto importante che la mamma in questo periodo mangi "meglio"attraverso un'attenta scelta degli alimenti che compongono la sua dietagiornaliera.
Oggi conduciamo una vita frenetica e ricca di impegni, spesso costringiamo ilnostro organismo a seguire schemi alimentari squilibrati, utilizziamo alimentimanipolati ed impoveriti e ci sottoponiamo a diete discutibili con risultatiche vanno da un estremo all'altro (dall'obesità alla estrema magrezza).
La vita moderna ha inoltre sconvolto anche i ritmi biologici della donna.Indispensabile infatti è aprire una parentesi anche sul fenomeno che spessopassa inosservato ai non addetti ai lavori mentre può essere visto come unadelle più importanti rivoluzioni biologiche del nostro tempo e cioè il periodoin cui si concepisce il primo figlio è passato dai 20-25 anni del 1960 ai 25-30del 2000. L'etàanagrafica (ci si sente "giovincelli" a quarant'anni) non va di paripasso con l'età biologica. La forza per portare avanti una gravidanza per unaventenne non è la stessa di una trentenne; il consumo di energia di unaventenne non è lo stesso di una trentenne spesso già da tempo in carriera.
Se a questo associamo i comuni disturbi della condizione gravidica, qualimalessere mattutino, inappetenza, avversione per alcuni alimenti, si comprendecome la dieta materna sia spesso inadeguata a colmare le aumentate richiestenutrizionali tipiche della situazione. In gravidanza il fabbisogno energetico e proteico aumenta del 14-20%, quello divitamine e sali minerali dal 25 al 120%. Durante l'allattamento il fabbisogno di energia e proteine aumentano del 23-32%mentre le richieste di micronutrienti (vitamine e sali minerali) del 31-100%. Una donna di età fertile tra i 20 e i 50 anni necessita giornalmente di 2200kcal che diventano 2500 ingravidanza e 2700 inallattamento (aumento di peso, sintesi di nuove proteine, espansione del volumedi sangue, aumento di peso dell'utero e della placenta ma soprattutto supportoenergetico per la crescita del feto).
Con le comuni diete sicuramente si riuscirebbe ad aumentare l'introito caloricogiornaliero ma è molto difficile riuscire ad adeguarsi alle richiesteriguardanti vitamine e sali minerali: - la vitamina D è importante per lo sviluppo della massa scheletrica; - l'acido folico è importante per il regolare sviluppo della massa cerebrale edel midollo spinale; - lo zinco è presente in circa 300 enzimi fra i quali quelli che servono per laformazione del DNA e, la maggiore concentrazione di zinco nell'organismomaterno corrisponde ad un aumento del peso alla nascita.
A questo punto possono intervenire in maniera risolutiva gli integratorialimentari che, con un giusto equilibrio tra introito calorico, proteico emicronutrizionale salvaguarda gli scopi di una corretta alimentazione durantegravidanza ed allattamento: 1) Ridurre i rischi ostetrici; 2) Raggiungere un regolare sviluppo del feto; 3) Prevenire alcune patologie del nascituro; 4) Ottenere una normale crescita del lattante; 5) Raggiungere il benessere della mamma.
Il loro vantaggio è dato dal fatto che, specie in un periodo di totaledisorientamento nutrizionale in termini di apporto di proteine nobili (ilfenomeno della "mucca pazza" può provocare dannose carenze diproteine per una dieta corretta), si può avere la sicurezza di assumere ilcorretto quantitativo di nutrienti necessari in questo periodo. Non si corre cioè il rischio di dover "mangiare per due" ma si ha lasicurezza di mangiare meglio.
Dott.ssa Silvana PIRO – Pediatra Esame del sangue e delle urine in gravidanza Durante tutto il decorso della gravidanza vengono richiesti esami del sangue e delle urine, indispensabili per tenere sotto controllo la salute della futura mamma e del prodotto del concepimento. Il tipo di esami e la frequenza con cui vengono richiesti variano spesso da caso a caso e solo il ginecologo è in grado di stabilire quali siano quelli necessari per la gestante. Gli accertamenti che vengono di regolari chiesti sono elencati di seguito. Identificazione del gruppo sanguigno e del gruppo Rh: serve ad accertare il gruppo sanguigno della mamma. Se la stessa risulta essere Rh negativa, è necessario conoscere il fattore Rh del padre del piccolo. Se anche il suo risulta negativo, non ci sono problemi ma se il papà è Rh positivo, è possibile che il figlio possa ereditare il fattore Rh del padre, e pertanto avere il sangue incompatibile con quello materno. Quando il sangue della futura mamma viene a contatto con quello del feto, produce degli anticorpi che distruggono i globuli rossi del bambino. Il problema non si verifica quasi mai al primo parto, perché, grazie alla placenta, il sangue materno non incontra mai quello fetale. Subito dopo il parto è però necessario eseguire un'iniezione di immunoglobuline (anticorpi) anti-fattore Rh positivo, che protegge un'eventuale gravidanza successiva. Se invece la mamma non ha eseguito questa profilassi dopo una precedente gravidanza o un aborto, esiste un rischio elevato di contrarre una grave malattia chiamata eritroblastosi fetale o ittero emolitico del neonato. Emocromo: ha lo scopo di controllare il numero dei globuli rossi, dei globuli bianchi, la quantità di emoglobina presente e le dimensioni dei globuli rossi. E' molto frequente che, per effetto dell'aumento considerevole della massa sanguigna materna, il sangue risulti un po' diluito e che perciò si evidenzi una lieve anemia. Viene ripetuto ad ogni prelievo. Glicemia: serve a misurare la quantità di glucosio (unozucchero che, in pratica, costituisce il carburante dell'organismo) nel sangue. Se aumenta troppo può essere indice di insorgenza di un diabete gestazionale.Viene effettuata almeno tre volte nel corso dei nove mesi di gestazione. Azotemia e creatininemia: valutano la quantità presente nel sangue di azoto e di creatinina, prodotti di rifiuto dell'organismo, che vengono filtrati ed eliminati dai reni. Se la loro concentrazione aumenta, significa che i reni (che, ricordiamo, sono sottoposti ad un superlavoro poiché devono depurare una quantità di sangue maggiore) non funzionano come dovrebbero. L'esame viene ripetuto in genere tre volte nel corso della gravidanza. Rubeo-test: ha lo scopo di controllare se la futura mamma è immunizzata contro la rosolia. Se il risultato è negativo significa che ladonna non ha contratto la malattia e che occorre controllare, con successivi prelievi, che non venga contagiata nel corso dei nove mesi di gestazione. Il virus della rosolia infatti, se contratto nel primo trimestre di gravidanza,può contagiare l'embrione nel 70-90% dei casi causando aborto, ritardo dicrescita intrauterina oppure gravissime malformazioni quali sordità, cardiopatie congenite, cataratta e altre ancora. Nel secondo trimestre di gestazione il rischio di una infezione fetale si riduce ma rimane pur sempre trail 25 ed il 40%. Toxo-test: serve per controllare se si è immunizzati nei confronti della toxoplasmosi. Se l'esame risulta negativo, significa che la futura mamma potrebbe contrarre la malattia e che, di conseguenza, dovrà rispettare alcune restrizioni dietetiche ed abitudinarie come evitare di mangiare la carne cruda o poco cotta o gli insaccati, lavare molto accuratamente la frutta e la verdura, usare guanti per il giardinaggio, evitare il contatto con i gatti. Se invece l'esame è positivo, queste precauzioni non sono necessarie. Ricerca dell'antigene Australia (vecchio nome, adesso sostituito da HbsAg): serve a scoprire se la donna è "portatricesana" del virus dell'epatite B, se cioè non è ammalata di epatite ma ha il virus presente nel sangue ed ha perciò la possibilità di trasmetterlo albambino al momento del parto. Se la mamma ha l'antigene Australia, il neonato verrà sottoposto alla nascita a quelle terapie (vaccinazione e somministrazionedi anticorpi sotto forma di immunoglobuline) che sono in grado di evitarel'insorgere dell'epatite B. Reazione di Wassermann oppure V.D.R.L.: servono ad individuare lasifilide. Non bisogna stupirsi o tantomeno offendersi se il ginecologo prescrive questi accertamenti: la sifilide è la malattia venerea più diffusa, i cui sintomi iniziali sono spesso trascurabili, per cui è possibile essere ammalati senza saperlo. La malattia, se individuata precocemente (nei primi quattro mesi), guarisce facilmente ma se non viene curata come si deve, può portare a gravi conseguenze nel prodotto del concepimento. Se l'esame è normale non viene più ripetuto a meno che non si abbia il sospetto di un contagio insorto successivamente. Sideremia e percentuale di transferrina insatura: permettono di evidenziare un eventuale carenza di ferro nel sangue. Questo minerale è infatti necessario ai globuli rossi per trasportare l'ossigeno. Un risultato patologico è indice di anemia. Bilirubina e transaminasi: sono utili a valutare lafunzionalità epatica. Non sono comunque esami indispensabili e non tutti iginecologi li richiedono. Servono più che altro a diagnosticare il cosiddetto ittero da stasi biliare, una repentina colorazione giallastra della cute dovuta ad una certa "pigrizia" del fegato materno ad eliminare la bile. Proteine totali del sangue: anche questo è un esame che non tutti i medici richiedono. Serve a valutare la quantità di proteine nel sangue: una loro diminuzione può essere un indice di malattia epatica o di una eccessiva perditadi proteine con le urine (come si verifica nella gestosi). Esame completo delle urine: fornisce numerose informazioni sia per quanto riguarda la funzionalità renale esia per quanto concerne lo stato di salute generale della gestante. Perché sia normale occorre, in sintesi, che siano assenti le proteine (in particolarel'albumina, la cui presenza in quantità elevate è invece indice di alterata funzionalità dei reni e di possibile gestosi), il glucosio (il suo riscontro è segno di diabete gestazionale) ed i leucociti, detti anche globuli bianchi (la loro aumentata concentrazione è un segno di infezione delle vie urinarie). Per la sua importanza anche questo esame, come l'emocromo, viene ripetuto regolarmente durante i nove mesi di gestazione. Saperne di più per approfondire insieme Quantodura la gravidanza? Losapevi che la gravidanza in realtà dura 8 mesi e mezzo? No,non siamo impazziti. Lo sanno tutti che la gravidanza dura in media 40settimane, cioè 280 giorni, cioè circa 9 mesi. Però, a volte sfugge il concettoche, per contare le settimane di gravidanza, si parte dalla data dell'ultimamestruazione (cioè il giorno di inizio dell'ultimo ciclo). Questo conteggioviene chiamato età gestazionale e la sua ragione è evidente: la datadell'ultima mestruazione è facilmente individuabile e, di conseguenza, i contisono più precisi. Seperò volessimo riferirci all'età precisa del feto, allora dovremmo far partireil conto dalla data del concepimento (cioè il momento in cui la cellula uovoviene fecondata da parte di uno spermatozoo). In questo caso, parleremmo di etàconcezionale, che poi è la vera età del bambino. In pratica, però, questometodo non può essere usato, per l'evidente difficoltà a ricostruire conesattezza il giorno del concepimento (che dipende sia dalla data del rapportoche dalla data dell'ovulazione, difficile da determinare). Quindi,ricapitolando: | | calcolo | vantaggi e svantaggi | | Età gestazionale | dall'ultima mestruazione | calcolo preciso | non è l'età del bambino, ma solo la "durata" convenzionale della gravidanza | | Età concezionale | dal momento del concepimento | calcolo impossibile o comunque impreciso | sarebbe l'età vera del bambino | Siccome l'età gestazionale è quella utilizzata da tutti gli addetti ailavori, sappi che è ad essa che ci riferiremo d'ora in poi.
Allora, in questitermini, la gravidanza dura davvero 40 settimane, con una possibileoscillazione di più o meno due settimane, perfettamente normale. tratto dal sito www.mammaepapa.it
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