Il Raffreddore PDF Stampa

Il raffreddore

Il "raffreddore comune" è una malattia infettiva acuta causata

prevalentemente dai Rinovirus; nei bambini possono essere responsabili

anche altri virus (adenovirus, virus respiratorio sinciziale ed altri virus

respiratori).

Il virus si trasmette attraverso l'aria espirata nell'atto di parlare,

tossire o starnutire (nelle goccioline di saliva, dette di Flugge), vive a

lungo nelle mucose nasali, persiste molte ore nelle secrezioni mucose e

catarrali, sulle mani o sulle altre superfici. La trasmissione si verifica

anche quando le dita contaminate dalla infezione vengono sfregate sulle

mucose nasali o congiuntivali.

Vi è un periodo di incubazione di 2 - 4 giorni, a cui seguono starnuti,

ostruzione nasale, secrezione nasale ed irritazione della gola. Tosse e

raucedine sono presenti nel 30 - 40% dei casi, cefalea ed altri sintomi

generali non sono così presenti ed evidenti come nelle infezioni da virus

influenzali, la febbre non è frequente e tanto meno elevata. I sintomi

peggiorano rapidamente nel 2° - 3° giorno di malattia e durano circa una

settimana, ma nei bambini più piccoli l'infezione ha una durata di oltre 14

giorni.

Le complicazioni sono principalmente data da sovrainfezioni batteriche: la

faringite, la tonsillite, l'otite media e la sinusite.

Non esiste una terapia specifica in grado di eliminare la causa (cioè il

virus), ma per alleviare i sintomi possono essere utilizzati vari rimedi:

blandi analgesici, instillazione di soluzione fisiologica nel naso e

aspirazione del muco con idoneo dispositivo. Da evitare: antistaminici

(sconsigliabili nel bambino piccolo) ed essenze estratte da piante (es

menta), per non causare sensibilizzazioni allergiche.

Tratto dal sito www.mammaepapa.it

 
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