Una casa a misura di bambino PDF Stampa

Come difendere i bambini dai pericoli della casa

 

In Italia si verificano ognianno trentamila incidenti domestici con oltre 7mila vittime, con una media,perciò, di 15 morti al giorno. E, contrariamente agli incidenti sul lavoro enel traffico, che sono in lieve diminuzione, gli infortuni fra le pareti dicasa hanno un andamento crescente.

La difficoltà nel rilevare l'incidente domestico consiste nel fatto che spessoviene denunciato o manifestato all'esterno solo se comporta la morte o unalesione grave: per ogni infortunio grave ci sarebbero (non rilevati dallestatistiche) 30 incidenti lievi e 300 senza lesioni.

 

Dai dati pubblicati annualmente dall’Istat si può rilevare che in tuttele età l'incidente più frequente è la caduta, con punte altissime per i neonatie che i bambini si fanno spesso male soprattutto quando giocano (74% nell’età0-14 anni). Si rileva altresì che la colpa maggiore degli incidenti dipende daimobili, dalle strutture architettoniche della casa e che le percentuali diincidenti avvenuti nei diversi ambienti della casa si modificano al variaredell’età, sebbene la cucina rimanga la zona della casa più a rischio per tutti.

 

In questa stanza avviene quasi il 35% degli incidenti che colpiscono i bambini,mentre nel soggiorno o nel salone tale quota scende al 29%.

Vediamo ora di fornire alcune indicazioni che, unite ad un controllo costanteda parte dei genitori, possano aiutare a rendere più sicuri i due ambientidomestici maggiormente a rischio, adattandoli alle necessità del bambino ed alsuo bisogno di sperimentare il nuovo.La cucina

 

 

È l'ambiente della casapotenzialmente più pericoloso: la cucina infatti è la stanza dove si entra piùspesso ed è anche il luogo dove si trovano concentrate la maggior parte dellepotenziali fonti di pericolo. Pensiamo, ad esempio, a detersivi, coltelli,elettrodomestici grandi e piccoli, fiammiferi, bombole a gas, fornelli,mobiletti con spigoli, bottiglie con contenuti vari e spesso anche medicinali.

La maggior parte degli incidenti si verifica nelle ore immediatamente vicine aquelle dei pasti quando, notoriamente, c’è più gente, più confusione, piùdisattenzione.

 

Va subito ricordato che spesso l'insicurezza della cucina è dovuta allamancanza di spazio: in molte abitazioni è normalmente usata come salatinello-pranzo, sala giochi e sala televisione ed è inevitabile che, con pocospazio a disposizione, diventi difficile riuscire non solo a sistemare in modorazionale i vari componenti della cucina (fornello, lavandino, elettrodomesticigrandi e piccoli, mobiletti vari) ma anche a nascondere o mettere fuori portatale sostanze o gli oggetti più pericolosi.

Per quanto riguarda i detersivi ed, in generale, tutti i prodotti per lapulizia e la manutenzione della casa, il consiglio più banale, ma quasi mai applicato,è quello di tenerli in luoghi inaccessibili al bambino (ad esempio in alto),possibilmente sotto chiave. Non bisogna mai utilizzare, per prodotti tossici(acido borico, insetticidi, trielina, acido muriatico), contenitori normalmentedestinati ad altro uso (per esempio bottiglie di acqua o barattoli di vetro deltipo usato per le marmellate).

 


I piccoli elettrodomestici Il frullatore, il tostapane,lo scaldabiberon, il robot da cucina, i coltelli elettrici vanno tenuti lontanidalla portata dei bambini. Soprattutto non va mai lasciata inserita la spinanella presa elettrica perché il bambino potrebbe avviare gli apparecchiinavvertitamente e perché, se il filo è penzolante, potrebbe tirarsi addossol’apparecchio.

Gli sportelli del frigorifero vanno bloccati con appositi fermi disicurezza: il bambino potrebbe aprire lo sportello ed ingerire alimenti obevande non adatti a lui o persino rimanere chiuso all’interno.

 

 

Il congelatore, poi, spesso posizionato in basso, può essere moltofacile da aprire, rischiando, se il piccolo tocca le piastre di congelamento,di provocarsi lesioni alle mani (il ghiaccio infatti ustiona come il fuoco).

Per ciò che concerne i fornelli, gli incidenti provocati dalle pentoleche si rovesciano sono, tristemente, all’ordine del giorno.

È bene utilizzare i fuochi meno accessibili (quelli posteriori), soprattuttoper la cottura di liquidi e di fritti e abituarsi a non tenere i manici lunghidelle pentole o dei tegami verso l’esterno.

 

 

Utile si può rivelare l’applicazione di una barriera di protezione cheimpedisca alle manine del piccolo di arrivare al piano di cottura.

Le manopole di regolazione del gas sono inoltre un’irresistibile fonte diattrattiva per i bambini per cui sarebbe consigliabile che fosse presente undispositivo di sicurezza che blocchi l’uscita del gas quando la fiamma vengaspenta.

Attenzione allo sportello del forno che, quando quest’ultimo è infunzione, può raggiungere temperature elevate, con conseguente pericolo discottature se il bimbo vi appoggia sopra le manine. Anche da spento questoelettrodomestico costituisce un pericolo perché il piccolo può appendersi allamaniglia, aprendolo e rischiando di far rovesciare le pentole sui fornelli.

 

Tutti gli utensili acuminati come coltelli, forbici, forchette,cavatappi, trinciapolli, lame di frullatori... vanno assolutamente riposti inluoghi sicuri (armadi pensili) o anche cassetti, purché dotati di fermi disicurezza.Il soggiorno

Molteplici sono le fonti di pericolonel soggiorno o nel salone anche perché questo ambiente è, tra tutti gli spazidell’abitazione, quello in cui spesso si preferiscono soluzioni di arredamentopiù complesse: tavolini in legno o in cristallo, lampade, sedie, tendaggi,tappeti, scaffali e librerie, piante ornamentali e altro ancora.

 

Frequente causa di cadute possono rivelarsi i pavimenti per la consuetaabitudine di "tirarli a lucido" con le cere o i tappeti,soprattutto se si muovono e scivolano sul pavimento senza aderirvi e se hannofrange che possono far inciampare il bambino. Potendo scegliere, sono piùsicuri i tappeti pesanti, che occupano la maggior parte della stanza, senzafrange (soprattutto se annodate) e con strisce autoadesive che li tengonofissati ai pavimenti.

Un pericolo costante è il televisore sia per la possibilità diesplosione del tubo catodico, per effetto di un forte colpo sia per il pericolodi un surriscaldamento e conseguente rischio di incendio o di cortocircuito, senon si prevede un adeguato spazio intorno all’apparecchio per garantireun’idonea aerazione.

 

La televisione non dovrebbe mai essere installata su carrelli con ruote, suscaffali troppo stretti o su mobiletti precari per impedire che il bimbo se lapossa tirare addosso o, comunque, la faccia cadere in terra. Occorre inoltreprevedere un blocca-videoregistratore, un accessorio da utilizzare per tenerelontane dall'apparecchio le manine del piccolo, spesso attratteirresistibilmente dalla fessura entro cui vengono inserite le videocassette.

Mobiletti e tavoli, soprattutto se bassi, possono essere pericolosi peril bambino, la cui testa si trova spesso alla loro altezza: utile si rivelal’applicazione agli angoli degli appositi paraspigoli, coperchietti di gommamorbida che evitano urti dolorosi. Attenzione inoltre a tutto ciò che ilbambino può tirarsi addosso facilmente o che possa ferirlo: lampade da tavolo oquelle a stelo con una base non molto solida, soprammobili in vetro o ceramica,spesso di peso non indifferente o di dimensioni piccole, facilmenteinghiottibili, mensole e ripiani di librerie che il piccolo può provare ascalare, tavoli e carrellini con ripiani di cristallo, sedie spesso utilizzatedai bambini per arrampicarsi, vasi di fiori, da non mettere mai su trespolileggeri e poco stabili.

 


  La stanza del nuovo arrivato

 

Quando la famiglia è inprocinto di allargarsi per l'arrivo di un bambino, occorre pensare con congruoanticipo alle caratteristiche che dovrà avere la cameretta del nuovo arrivato.

 


Come deve essere la stanza?

 

La stanza dovrebbe essere ben aerata e piuttosto spaziosa, sia perché ilbambino dovrà soggiornarci per molto tempo della sua vita (e, si sa, i piccolihanno sempre bisogno di molto spazio per muoversi e giocare), e sia perchétenderà a riempirsi molto in fretta di giochi, animali di peluche, ceste percontenere giocattoli ed altro ancora.  Sarebbe opportuno che fosse inposizione abbastanza tranquilla, in modo che il bambino non sia troppodisturbato, ma nello stesso tempo in una posizione che possa venir facilmente tenutad'occhio dagli adulti e che non dia al piccolo la sensazione di essere separatodal resto della casa (evitare, ad esempio, che sia alla fine di un lungocorridoio). Se l'appartamento si affaccia su una via trafficata, il locale delbambino dovrebbe guardare su un cortile interno, in modo da risentire il menopossibile dell'inquinamento dell'aria e del rumore delle auto.

Nella scelta dei materiali per la cameretta non bisognerebbe pensare soloall'estetica, ma anche porre particolare attenzione alla salute, al comfort ealla sicurezza del bambino che vi soggiornerà: vediamo perciò insieme lecaratteristiche ottimali che dovrebbe avere la stanza del nuovo arrivato. Partiamo dal pavimento:può essere realizzato con vari materiali (legno, marmo, ceramica, moquette), maè importante che sia facile da lavare e non trattato con prodotti tossici,perché è sul pavimento che, a partire da quando comincia a gattonare, ilpiccolo trascorre la maggior parte del tempo.Il pavimento di legno èottimale per l'isolamento termico, ma va controllato che sia di buona qualità:in altre parole, che non si scheggi o si sollevi in alcuni punti. Possibilmenteandrebbe posato alcuni mesi prima della nascita del bebè, perché le variesostanze che vengono applicate sul parquet (vernici lucidanti, colle, prodotticontro i tarli e altre ancora) possono continuare a esalare vaporipotenzialmente tossici anche dopo molto tempo dalla loro applicazione.

I pavimenti di marmo o in ceramica, se da un lato sono facili da tenere puliti,dall'altro hanno l'inconveniente di essere freddi, cosa che può infastidire ilbambino che passa molta parte del suo tempo seduto in terra. Si può alloraovviare all'inconveniente utilizzando stuoie o tappeti, possibilmente privi difrange (che rischiano di far cadere il bebè), facilmente lavabili, piuttostospessi. Superfluo è ricordare che tali pavimenti, di per sé un po' scivolosi,non vanno tirati a cera per evitare di renderli ancora piùsdrucciolevoli. Piuttosto sconsigliata èinvece la moquette, che ha dalla sua l'isolamento termico e la morbidezza (cheattutisce eventuali cadute del bambino), ma che è meno facile da pulire e che,secondo molti allergologi, è facilmente colonizzabile dagli acari (i parassitidella polvere della casa che sono spesso implicati nella comparsa di allergie).Anche per la moquette vale la regola di effettuare la posa almeno alcuni mesiprima della nascita del bambino perché le esalazioni rilasciate dalle collecomunemente utilizzate possono essere tossiche per parecchio tempo.

Le pareti della camera sarebbe meglio fossero tinteggiate con tempere overnici ad acqua, che hanno un bassissimo grado di nocività, e che sonofacilmente lavabili. La tappezzeria, sicuramente più elegante, è spesso unirresistibile invito a disegnarci sopra, e va perciò anch'essa sceltafacilmente lavabile, accertandosi inoltre che le colle utilizzate per la posasiano atossiche.

 


Quali sono i mobili essenziali?

 

La stanza del bambino andrebbe arredata pensando soprattutto alla sua sicurezzae alla funzionalità. Nei primi mesi di vita una culla di vimini, paglia, giuncoo di qualunque altro materiale va benissimo, ed è utile anche per spostarefacilmente il bebè da una stanza all'altra dell'appartamento, in quanto pocoingombrante.Unavolta che il piccolo sarà cresciuto in lunghezza, sarà necessario pensareall'acquisto di un lettino. Questo dovrebbe essere costruito inmateriale atossico, con le sbarre verticali posizionate a distanze ben precise(non inferiori ai 6 cme non superiori ai 7,5-8 cm)per non rischiare che il piccolo rimanga incastrato con la testa oppureimpigliato con le mani o con i piedi. Le sponde dovrebbero avere un'altezza di 75 cm (come stabiliscono lesevere normative inglesi), per evitare che il bambino le scavalchi facilmente,essere scorrevoli, in modo da mantenere, una volta abbassate, un'altezza dalmaterasso di almeno 20-25 cm,ed essere fornite di un sistema di fermo di sicurezza a prova di bambino. Ilfondo del lettino, che deve essere piatto, rigido ed areato, è indifferente chesia costituito da doghe di legno, da lattice o da rete metallica.

Il materasso deve essere in grado di inserirsi perfettamente nel fondodel letto, per evitare di lasciare spazi pericolosi (se troppo piccolo) o diarricciarsi, deformandosi (se troppo grande). Dovrebbe essere di altezza tragli 8 ed i 15 cm,piuttosto rigido, possibilmente in fibre naturali (cotone, crine) oppure ingommapiuma. Meglio evitare i materassi di lana, in quanto si deformano confacilità e possono procurare maggiori problemi di allergia. Il cuscinonon è obbligatorio e, in ogni caso, deve essere basso (2-4 cm), meglio se anch'esso digommapiuma, con canali di aerazione che riducano la possibilità disoffocamento. Occorre inoltre prevedere un paracolpi imbottito, meglio se di cotone,facilmente lavabile, che attutisca gli urti del bambino contro le sponde dellettino.

Al fasciatoio si richiede anzitutto che sia stabile (accertarsi che lastruttura non traballi appoggiandovi sopra le mani e scuotendola), abbastanzagrande (non meno di 80 per 60cm) e facilmente lavabile (attenzione perciò alleplastiche troppo porose e ai rivestimenti in Pvc non sufficientemente lisci).Nel caso di disponga di un tavolo o di un altro piano di appoggio, esistonomaterassini appositi (imbottiti o gonfiabili), che si possono ripiegare eriporre subito dopo l'uso. Vanno ovviamente scelti in materiali atossici e,soprattutto, anch'essi facilmente lavabili.

 


Che cosa fare se coabiterà con un fratellino?

 

Se invece l'appartamento è piccolo ed il nuovo venuto, dopo un'inizialecondivisione della stanza dei genitori, dovrà trasferirsi nella camera delfratello o della sorella, il problema maggiore sarà ... far accettare albambino più grande l'arrivo del nuovo venuto!. Sarà necessario, per evitare chesi instaurino gelosie o insicurezza, che ogni modifica della stanza siapreparata dopo lunga discussione e spiegazione con il "coinquilino".La zona del più piccolino (lettino, fasciatoio, ecc) andrà situata più vicinoalla porta, perché deve essere facilmente accessibile.

Sarà opportuno studiare due zone luce ben differenziate, affinché gliinevitabili risvegli di notte del bebè non disturbino troppo il sonno del piùgrande. Sarà poi necessario utilizzare un contenitore od un armadio doveverranno riposti i giochi del fratello maggiore, poiché nelle mani del piùpiccolo alcuni giocattoli possono diventare potenzialmente pericolosi.

Il fratello più grande andrà, se possibile in rapporto alla sua età e al suocarattere, responsabilizzato a contribuire alla sicurezza del nuovo arrivato.

Nel caso si decida di riciclare il lettino del fratellino maggiore o, magari,quello prestato da parenti o amici, è importante controllare che presenti tuttele caratteristiche sopradescritte ricordando che negli ultimi anni gli standarddi sicurezza sono diventati molto più severi ed è possibile che prodotti diparecchi anni fa non fossero controllati come quelli di adesso.

 

Gli avvelenamenti domestici

 

Ogni anno sono decine dimigliaia i casi di ingestione accidentale di sostanze tossiche per usodomestico: candeggina, sapone, lucido da scarpe, insetticidi, cosmetici e cosìvia.

Vittime di questi incidenti sono soprattutto i bimbi ed il problema degliavvelenamenti domestici è sicuramente il più importante quando si parla disicurezza dei bambini: il rischio di soffocamento o di scossa elettrica o diincidenti è incomparabilmente inferiore in confronto alla possibilità che un piccolinosi avveleni con una delle numerosissime sostanze tossiche che normalmente sipossono trovare in casa.

Non si parla tanto del bambino sotto i 9-10 mesi di vita, che in genere èsempre sottoposto ad una stretta sorveglianza, ma piuttosto del bimbo cheinizia a gattonare spedito e a camminare in modo autonomo e che, come untemerario e avventuroso esploratore, si aggira per la casa portandosi allabocca tutto ciò che trova sul suo cammino.

In questa fase del suo sviluppo psicomotorio è infatti la bocca lo strumentopiù importante con cui il bambino esplora il mondo che lo circonda: in questomodo il bambino riconosce i sapori e distingue quelli buoni da quelli cattivi,determina la morbidezza e la robustezza degli oggetti, inizia a riconosceresensazioni di piacere o di fastidio, e così via.Alcune situazioni e orari arischio

 

 

È stato verificato che esistono determinate ore della giornata in cui ilrischio di una intossicazione acuta è più frequente per un bambino: si trattadei periodi tra le 11 e le 13 e tra le 19 e le 21 in cui gli adulti sono piùindaffarati in faccende domestiche o nei preparativi per il pranzo o per lacena o in cui sono semplicemente più stanchi e meno reattivi.

Occorre inoltre ricordare che un bambino tende a riprodurre e ad imitare igesti ed i comportamenti dell'adulto e questo rappresenta si­curamente unulteriore fattore di rischio per il contatto con sostanze tossiche: si pensi aifarmaci, ma anche alle sigarette ed agli al­colici.Come difendere i nostripiccoli esploratori

 

L'elenco delle sostanze potenzial­mente pericolose che si trovano in una casa èlunghissimo, ed è impossibile in questo articolo fornire informazionidettagliate sul reale grado di tossicità di ognuna di esse, sulle dosipericolose e sugli interventi da mettere in atto nel momento della loroingestione, contatto o inalazione, ma è sicuramente possibile adottare alcuniac­corgimenti per rendere l’abitazione più sicura.Farmaci

 

Sono al primo posto nelle statistiche di intossicazione acuta rappresentando all’incircail 50% dei casi di avvelenamento. Vanno conservati in armadietti ad altezzeinaccessibili ad un bambino, meglio se sotto chiave. Molti farmaci hanno oratappi di sicurezza che si aprono e chiudono solamente con una serie dimovimenti abbastanza complicati che un bimbo piccolo non è in grado dieseguire, ma spesso gli adulti trovano più comodo lasciare le confezioniaperte, magari sul comodino oppure usare piccole scatole portapillole chetengono nelle borse o nel­le tasche delle giacche, facilitando così enormementeil rischio di una loro assunzione da parte del bambino.

Anche le confezioni in "blister" comportano da parte del piccolo unadiscreta diffi­coltà nell'estrazione della singola pastiglia, ma ciò non deverappresentare una garanzia sufficiente a lasciarglieli in mano soprattuttoperché i colori delle pillole ed il modo con cui sono confezionate assomiglianomolto a quelli di alcune caramelle e pasticche per bambini.Prodotti per la casa ed ilgiardino

 

 

Sono al secondo posto nelle casistiche degli avvelenamenti e delleintossicazioni domestiche. Tutti i prodotti usati in casa per la pulizia(detersivi di ogni genere, detergenti, candeggianti, disincrostanti,smacchiatori, deodoranti, cere, lucidanti) e per la manutenzione (ammoniaca,soda caustica, colle, vernici, solventi), ma anche altri prodottipotenzialmente pericolosi (insetticidi e antitarme, concimi per le piante) nonvanno mai tenuti a ”portata di bambino”, ma riposti in luoghi sicuri e nonaccessibili (per esempio in mobiletti alti o in armadietti chiusi a chiave)evitando, come in genere si fa per comodità e per praticità, di riporli neisottolavandini di bagni e cucine.

Occorre mantenere i prodotti nelle loro confezioni originali, perché su di essesono riportati i segnali di peri­colo e le indicazioni sulle sostanze tossichepresenti (elemento questo indispensabile da conoscere per la terapia da seguirenel malaugurato caso di ingestione), evitando il travaso del contenuto in con­tenitorinormalmente destinati ad altro uso (come bottiglie dell'acqua o di bibite varieoppure barattoli con l’etichetta di prodotti alimentari), che possono poi ve­nirconfusi non solo dai bambini, ma anche da­gli stessi adulti, con conseguenzaspesso drammatiche.Altre sostanze tossiche

 

 

Esiste in casa un’altra sostanza tossica a cui raramente si presta la dovutaattenzione: è la nicotina contenuta nelle sigarette. Forse non tutti sanno chegià due-tre centimetri di una sigaretta, se ingeriti da un bambino, possonoracchiudere abbastanza nicotina da costituire un serio pericolo.

Le sigarette non vanno perciò mai tenute sparse per l’abitazione o in borsetteo nelle tasche di indumenti, ma in cassetti ben chiusi o in scatole conchiusure a prova di bimbo.

Attenzione anche ai mozziconi di sigaretta, da gettare immediatamente e da nonlasciare nei portacenere.

Bisogna inoltre segnalare che alcune piante da appartamento e da giardinopossono possedere una tossicità locale, provocando quindi irritazione sulleparti del corpo con cui vengono a contatto oppure una tossicità generale dovutaall'ingestione di qualunque parte della pianta (bulbi, radici, foglie, bacche),di grado variabile a seconda della quantità di ingerita e della concentrazionedelle sostanze tossiche in essa contenute. Tra le più comuni ricordiamo lastella di Natale (tutta la pianta è velenosa, compreso il latte biancastrorilasciato dal fusto quando si strappano le foglie), il filodendro (rilascia,dai piccioli delle foglie, un lattice bianco piuttosto tossico, che può causaregravi irritazioni alla cute e agli occhi e, se ingerito, tumefazione dellalingua e soffocamento) e l’oleandro (i cui rametti, foglie e fiori contengonoun potente veleno).Che cosa fare in caso diingestione accidentale

 

 

La cosa migliore è sicuramente telefonare al proprio medico oppure ad un CentroAntiveleni. Poiché di certo l'operatore del Centro consultato vi chiederàalcune informazioni, è opportuno che chi telefona sia pronto a comunicarediversi dati importanti come l’età del bambino, il suo peso approssimativo, lasostanza che ha ingerito è importante avere sotto mano la confezione, così dapoter leggere la composizione chimica riportata sull’etichetta), la quantitàassunta, i sintomi presenti, le eventuali misure terapeutiche già messe inatto.

Per finire riportiamo di seguito un elenco dei Centri Antiveleno presenti inItalia.

 

 


Ancona - Istituto Medicina Sperimentale - via Ranieri, 2 - tel.071.220.463.6

Bologna - Pronto Soccorso presso Ospedale Maggiore - largo Negrisoli, 2- tel. 051.333.333

Catania - Centro Rianimazione Ospedale Garibaldi - piazza S. Maria Gesù- tel. 095.759.412.0

Cesena - Ospedale Maurizio Buffalini - viale Ghiotti, 286 - tel.0547.352.612

Chieti - Ospedale Santissima Annunziata - via P.A. Valignani - tel.0871.345.362

Firenze - Centro Antiveleni Azienda Ospedaliera Careggi - viale G.B.Morgagni, 65 - tel. 055.427.723.8 oppure 055.427.781.9 oppure 055.427.773.1

Genova - Ospedale S. Martino - via Benedetto XV, 10 - tel. 010.352.808

Genova - Istituto Scientifico G. Gaslini - largo G. Gaslini, 5 - tel.010.563.624.5 oppure 010.5636567

La Spezia- Ospedale Civile S. Andrea - via Vittorio Veneto, 197 - tel. 0187.533.296

Lecce - Ospedale Generale Regionale Vita Fazzi - via Moscati, 73 - tel.0832.665.374

Messina - Unità degli Studi di Messina - villaggio Santissima Annunziata- tel.090.221.245.1

Milano - Ospedale Niguarda Ca' Granda - piazza Ospedale Maggiore, 3 -tel. 02.661.010.29

Napoli - Ospedale Cardarelli - via Antonio Cardarelli, 9 - tel.081.545.333.3 oppure 081.747.287.0

Padova - Dipartimento di Farmacologia Università di Padova - largoEgidio Meneghetti, 2 - tel. 049.931.111 oppure 049.827.507.8

Pavia - Clinica del Lavoro e Riabilitazione - via S. Boezio, 26 - tel.0382.244.44 oppure 0382.262.61

Pordenone - Centro Rianimazione Ospedale Civile - via Montereale, 24 -tel. 0434.399.698 oppure 0434.550.301

Reggio Calabria - Centro Rianimazione Ospedali Riuniti - via G.Melacrino, 1 - tel. 0965.811.624

Roma - Policlinico Umberto I - viale Policlinico, 155 - tel. 06.490.663oppure 06.499.706.98

Roma - Policlinico A. Gemelli Università Cattolica S. Cuore - largoAgostino Gemelli, 8 - tel. 06.305.434.3

Torino - Centro Antiveleni Ospedale Molinette - corso A. M. Dogliotti,14 - tel. 011.637.637

Trieste - Istituto per l'infanzia - via dell'Istria, 65/1 - tel.040.378.537.3 oppure 040.378.533.3 

 

 


L'igiene della casa

 

 

Nel primo anno di vita un bambino è più esposto di un adulto alle infezioni che, in alcuni casi, possono essere provocate anche dall’ambiente domestico.

Il sistema immunitario di un bebè, cioè di difesa nei confronti dell’aggressione di batteri, virus, funghi ed altri agenti patogeni, necessita all’incirca di un anno per essere messo a punto.

È necessario perciò che l’ambiente in cui vive il piccolo sia tenuto ben pulito, perché l’igiene rappresenta la prima barriera contro gli agenti infettivi.

È importante che anche i genitori contribuiscano, con il loro comportamento, a mantenere igienicamente sicuro l’ambiente della casa: bastano semplici abitudini come lavarsi le mani non appena si è tornati a casa, usare ognuno il proprio asciugamano, evitare di mettersi in bocca il succhiotto del lattante o le posate che usa per mangiare la pappa.

 

 

La cucina ed il bagno

 

Sono soprattutto la cucina ed il bagno che richiedono un’attenzione particolare poiché il caldo e l’umidità che sempre caratterizzano queste stanze, uniti ad una più facile presenza di germi (biancheria sporca in attesa di essere lavata, frutta e verdura appena acquistata e ancora da lavare) rappresentano un facile terreno di coltura per lo sviluppo di diversi agenti infettivi.

Tutti i giorni occorre dapprima passare un panno inumidito di acqua sul lavello, sul piano di lavoro, sulle piastrelle e sui sanitari.

Successivamente vanno usati i detergenti specifici, lasciandoli agire per almeno 30 minuti e risciacquando poi abbondantemente con una spugnetta e, per quanto riguarda il pavimento, con uno straccio bagnato. Infine tutte le superfici vanno asciugate con un panno pulito. 

Per le pulizie particolari (ad esempio quando in casa vive una persona ammalata) i migliori detergenti e antimicrobici sono sicuramente le soluzioni a base di ipoclorito di sodio come la candeggina o la comunissima ed economica varechina (da diluirsi in ragione di 30 ml per litro di acqua); occorre però avere l'avvertenza di non usare questi prodotti su superfici metalliche e neppure insieme ad acidi o prodotti che li contengono (ad esempio i disincrostanti per i water) perché possono sviluppare vapori tossici.

Una buona azione disinfettante la possiede anche l’alcool denaturato che tuttavia, evaporando rapidamente, è più indicato per la disinfezione di piccoli oggetti quali pinzette o forbicine.

Le spugnette e i diversi tipi di panni di pulizia vanno rinnovati molto frequentemente e tenuti ben distinti nella loro destinazione d’uso tra cucine e bagno.

 

 

Il ricambio dell’aria

 

Un’altra abitudine importante è il ricambio dell’aria poiché, negli ambienti chiusi, essa può essere veicolo per la trasmissione di germi patogeni di malattie contagiose (come l'influenza o il raffreddore) contenuti nelle minuscole goccioline di saliva emesse da una persona ammalata con i colpi di tosse, gli starnuti o persino nel corso di una normale conversazione.

Nelle stanze della casa l’aria va cambiata più volte al giorno, anche nel periodo invernale.

Appena possibile, soprattutto quando inizia la bella stagione e non esiste più il problema del freddo, è bene far entrare il sole che, con i suoi raggi ultravioletti, è in grado di sterilizzare l’aria.

Occorre ricordarsi, se si usano condizionatori d’aria, di pulire periodicamente, secondo le istruzioni del fabbricante, il filtro che, in caso contrario, potrebbe diffondere nell’ambiente agenti patogeni di vario tipo.

 

 

La camera del bambino

 

La cameretta del bambino va pulita tutti i giorni poiché è la stanza della casa in cui trascorre la maggior parte del suo tempo. La pulizia deve essere accurata ed eseguita non in presenza del piccolo, perché la polvere che si solleva durante le varie operazioni potrebbe infastidirlo.

I mobili vanno spolverati tutti i giorni con un panno pulito elettrostatico che trattiene la polvere senza sollevarla nell'ambiente e l’aspirapolvere va regolarmente passato sul pavimento.

A giorni alterni è consigliabile passare per terra uno straccio pulito inumidito con un po’ di alcool, infilandolo bene negli angoli e sotto il lettino, lavando poi il pavimento con un detergente specifico.

Gli specchi ed i vetri delle finestre vanno sempre tenuti ben puliti, spolverandoli tutti i giorni con un panno morbido, perché attraggono in modo irresistibile il bambino che facilmente vi appoggia le manine e la bocca: vanno perciò evitati i detergenti forti usando, almeno una volta alla settimana, detergenti neutri, sciacquando poi abbondantemente il tutto e asciugando molto bene.

 

 

 


Il fasciatoio e la vaschetta per il bagnetto

 

 

Il materassino del fasciatoio va passato con un panno inumidito di alcool, ad ogni cambio di pannolino, in modo da eliminare eventuali residui di sporco. Occorre poi, tutti i giorni, pulire il supporto (generalmente di plastica o di legno) utilizzando i prodotti specifici per il materiale di cui è composto.

Dopo ogni bagnetto occorre sciacquare la vaschetta con acqua calda, versando una quantità moderata di un blando disinfettante, lasciandolo poi agire per una mezz’oretta.

Successivamente si passa una spugnetta inumidita e si risciacqua il tutto abbondantemente con acqua calda. Si lascia asciugare all’aria per alcuni minuti e poi si passa un panno asciutto sulla parte interna della superficie in modo da eliminare le tracce di bagnato poiché l’umidità residua potrebbe favorire l’annidamento e la proliferazione di agenti patogeni.

 

 

La vaschetta va infine riposta rovesciata fino alla volta seguente, in modo da proteggerla dalla polvere, possibilmente riposta in un armadio. 

 

 

 

Animali e bambini:

 

l’importanza di un amico a 4 zampe Un rapporto beneficoPer cani,  gatti e c. ospitatinelle nostre case la definizione di animali d'affezione - comprendendo inquesta categoria quelle specie dotate di una certa capacità di dare e ricevereaffetto - è divenuta all'inizio del terzo millennio per certi versi un po'troppo stretta: meglio si addice quella di animali familiari, in considerazionedel fatto che ormai essi sono a pieno diritto considerati parte del nucleofamiliare e come tali membri della famiglia a tutti gli effetti.

La convivenza domestica con gli animali e la relazione che ne deriva ha dunquepermesso agli studiosi, nell'ultimo decennio, di approfondire le implicazionidel legame bambino/animale e di comprenderne fino in fondo la valenzapositiva. 

Le ricerche intraprese da psicologi infantili ed etologi hanno messo in lucecome dal rapporto con un animale familiare scaturisca una serie di benefici siaper i bambini con problemi di tipo fisico o psichico che per quelli assolutamentenormali. 

Scuola di vita

 

Uno degli aspetti piùimportanti del rapporto tra il bambino e l'animale familiare è la caricaemotiva di cui il legame è intessuto: come emerso dalle indagini effettuate intal senso, nel caso in cui l'animale venga allontanato dal piccolo tale fontedi supporti emozionali esita nella maggior parte dei casi in una più o menoaccentuata sindrome da privazione.

 

Cani, gatti e c. permettono al bambino di prendere coscienza sia della propriaessenza di essere vivente che dei propri doveri e responsabilità di essereumano: necessitano, infatti, di essere alimentati, accuditi, puliti,controllati e tenuti costantemente in osservazione.

È una vera e propria scuola di vita, in quanto il bambino si rende conto,giorno dopo giorno, che anche l'animale, al pari suo, mangia, beve, dorme,sporca, gioca, obbedisce e disobbedisce.

La lezione, però, può andare anche oltre: cani, gatti e c., infatti, nascono,si ammalano e muoiono: in altre parole, vivono.

 

L'emozionalità del rapporto

 

I sentimenti provati dal bambino nei confronti dell'animale sono per lo piùanimati da diverse componenti emotive, tra le quali prevale il bisogno disentirsi considerato e amato, contrapposto a quello di possedere e possedere ilproprio amico, anche fisicamente: ne deriva un'interdipendenza che permette alcucciolo d'uomo di stabilizzare i propri stati d'animo e, alla fin fine, ilproprio subconscio.

Tale atteggiamento, però, può portare a degli eccessi, che si scontrano con lasoglia di tolleranza dell'animale, con il risultato di insegnare al piccolo amisurare i propri comportamenti e - in ultima analisi - a rispettare l'animale.

Ne deriva, tuttavia, un ulteriore apprendimento psicologico, poiché l'animale,pur se timoroso o al limite aggressivo, non interrompe il rapporto con ilbambino, dimostrandogli invece di essere costantemente disponibile, con ilrisultato di rassicurarlo e di consolidare in tal modo il legame medesimo. 

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Children And Pets

Kids and Pets

 

http://www.cherishedmoments.com/safety-tips-for-kids-petlovers.htm

 

 Piccoli oggetti di grandeutilità

 

 Esiste una lunga lista diaccessori, particolarmente utili e pratici o, in alcuni casi, indispensabiliche non devono mancare nella casa di un bambino in tenera età. Vediamo qualisono, suddividendoli a seconda dei diversi ambienti domestici. 

Nella cameretta del bambinoÈ sicuramente utile una luceantibuio: si tratta di una lampada (esistente in varie forme e colori), aconsumo energetico molto limitato, che viene inserita direttamente in unanormale presa elettrica e contribuisce a rompere il buio della stanza,ottenendo un effetto tranquillizzante sul bambino in caso di risveglionotturno. Si rivela molto utile ai genitori per muoversi nella cameretta senzadisturbare il sonno del piccolo.

Alcune luci antibuio sono dotate di un fotosensore che le fa accendere da solecon l'oscurità e spegnere alla comparsa della luce; altre invece si accendonoquando il bimbo piange e si spengono spontaneamente dopo qualche minuto.Per i bambini che, durante ilsonno, si scoprono con facilità, esiste la cosiddetta fissa-coperta: sitratta di una cintura che viene fatta passare sotto il materasso, in modo dafissare coperte e lenzuola. In questo modo il piccolo rimane ben coperto e,nello stesso tempo, libero di muoversi. Quando poi il bambino abbandonerà illettino con le sponde per un letto normale allora potrà servire una barrieraper lettino senza sponde costituita da una robusta, ma leggerabarriera in metallo e rete di protezione su tutta l'altezza che, infilata sottoil materasso, impedisce al bambino di cadere durante il sonno. La barriera èadattabile a qualsiasi tipo di letto ed è reclinabile per permettere di rifareagevolmente il letto.Uno strumento indispensabileper la tranquillità dei genitori perché permette di sentire sempre la voce delbambino è l'interfono. E' costituito da un piccolo microfono, che vieneapplicato vicino alla culla o al lettino o in qualsiasi altro posto nellacameretta, ed è collegato ad un amplificatore nella stanza dei genitori (o inun altro locale). Consente di sorvegliare il bimbo quando dorme o quando giocada solo nella sua stanza permettendo di sentire il pianto del bambino o altrirumori sospetti. Alcuni modelli sono provvisti di indicatori luminosi di suoniper avvertire la voce del piccolo anche a volume abbassato o in presenza dirumori di sottofondo. Esistono inoltre interfoni portatili: le due unitàtrasmettono a distanza senza filo e l'apparecchio ricevente può funzionare,oltre che a corrente con lo speciale adattatore, anche a batterie, permettendocosì di essere portato con sé dal genitore, appeso alla cintura tramite unaapposita pinza situata sul retro dell'interfono.

In cucinaNon dovrà mancare una barrieraper fornelli: si tratta di una griglia che si applica alla cucina a gas,impedendo al bambino di arrivare ai fornelli e di rovesciarsi addosso eventualipentole. Si adatta ad ogni piano di cottura perché è estensibile, e si applicafacilmente tramite ventose e viti oppure biadesivi termoresistenti.

Per impedire al bambino di aprire il frigorifero o il freezer occorre prevedereun blocca porta-frigorifero, una pratica chiusura in plastica di facileinstallazione, provvista di biadesivi, da applicare alla porta e al corpo delfrigorifero.

Le protezioni per ogni ambientePer cassetti, armadietti,porte e finestre vanno previsti dei comodi accessori di sicurezza: i fermacassetti(lastrine di plastica che, applicate sul fondo del cassetto, sporgono versol'alto, impedendo al cassetto medesimo di scivolare fuori), i blocca-antine conmaniglie (impediscono al bambino di aprire armadietti e armadi e di venire acontatto con oggetti o sostanze pericolose), i blocchi multiuso (piccoliaccessori flessibili, che si applicano con adesivo, rendendo impossibile albambino l'apertura di sportelli senza maniglie), i salvadita(particolari dispositivi che bloccano la chiusura della porta impedendo che ibimbi si chiudano le dita dentro) e i blocca-finestre (doppie asticciolescorrevoli, che funzionano in pratica come le vecchie catenelle che si applicavanoalle porte d'ingresso, impedendo alla finestra di aprirsi oltre una certamisura). Per ultimo occorre prevedere un blocca videoregistratore, unaccessorio da utilizzare per tenere lontane le manine del piccolodall'apparecchio.Se nell'abitazione sono presentiporte di vetro occorrerà procurarsi quelle speciali pellicole adesive pervetri, di plastica perfettamente trasparente, che impediscono ad un vetrorotto di esplodere e frantumarsi in mille pezzi. Le schegge di vetro vengonoinfatti trattenute dalla pellicola, senza investire e ferire il bambino. Perproteggere il piccolo dagli insidiosi spigoli di tavoli e mobili vanno usati i paraspigoli,coperchietti realizzati in materiale plastico morbido e trasparente, che siapplicano su ogni tipo di superficie con pellicole biadesive e che risultanoquasi invisibili alla vista.Dovranno inoltre esseresicuramente previste barriere di sicurezza per porte e per impedirel'accesso a scale e balconi: si tratta di cancelletti in metallo o in legno,estensibili e perciò in grado di adattarsi ad ogni porta o muro, munite dichiusura di sicurezza, che impediscono al bambino di accedere a luoghi inadattio pericolosi per lui, ma che nello stesso tempo consentono il passaggioall'adulto.Per eliminare ogni rischio discosse elettriche esistono le copriprese, tappi da applicare alle presenon utilizzate, per evitare che il bambino ci possa infilare le dita o altrioggetti appuntiti.

In bagno, quando il bambino è un po' grandicello, vanno previsti tappetiniantiscivolo realizzati in morbida gomma zigrinata in superficie, provvistidi ventose per una perfetta aderenza sul fondo della vasca, in modo da evitareal bimbo, durante il bagno, scivoloni e pericolose cadute. Sarà inoltre utileprocurarsi un termometro per l'acqua, per evitare di saggiare latemperatura del bagnetto solo "con il gomito", come facevano lenostre nonne. 

Per mantenere un giusto gradodi umidità nell'ambiente sono molto utili gli umidificatori di cuiesistono due versioni: quelli a vapore caldo e quelli ad ultrasuoni. I primi,come tutti i modelli tradizionali, emettono vapore caldo grazie alriscaldamento dell'acqua nel serbatoio, e sono dotati di un sistemadecalcificante, che elimina i problemi di cattivo funzionamento. I secondi sibasano sulla tecnologia degli ultrasuoni, producendo vapore "freddo",ovvero una nebulizzazione finissima che, al contrario del sistema a vaporecaldo, non condensa in pochi secondi, ma rimane sospesa nell'aria a lungo.

 

 

La casa del bambino allergico

 

Le costruzioni modernepresentano caratteristiche costruttive ed abitative che, per motivi dirisparmio energetico e per migliorare il comfort di chi vi abita, consentonouna facilitata moltiplicazione degli acari della polvere.

La ridotta ventilazione spontanea per effetto dei sistemi di conservazionedell'energia (porte e finestre ad azione "sigillante"), ilriscaldamento centralizzato, l'utilizzo frequente di moquette o tappeti el'incremento dell'umidità ambientale come conseguenza della riduzione dellaventilazione spontanea e/o dell'utilizzo di umidificatori, sono tutti fattoriche favoriscono la proliferazione dei parassiti della polvere e il ristagnodegli agenti inquinanti.

Nel bambino allergico è necessario perciò applicare misure di prevenzioneanti-acaro e, quando possibile, progettare sin dall'inizio gli ambienti internied il relativo arredo in modo da ostacolare la crescita di questi microscopiciparassiti. Che cosa sono gli acariGli acari sono animalettimicroscopici, simili a piccoli ragnetti, presenti nella polvere di quasi tuttele case. I più comuni si chiamano Dermatophagoides pteronyssinus (DPP) eDermatophagoides farinae (DPF).

Essi sono innocui, salvo che nei soggetti allergici, in cui possono indurre rinite,tosse, congiuntivite, asma ed eczema. I bambini diventanoallergici non tanto all'acaro in sé, bensì ad alcune sostanze che il parassitaespelle con le feci e che, liberandosi nell'aria, vengono facilmente inalati oarrivano a contatto della pelle.

Il loro ambiente ideale è rappresentato dai luoghi caldi e umidi e la loropresenza si concentra particolarmente all'interno delle imbottiture di cuscini,materassi e piumini. Per sopravvivere si nutrono delle microscopiche scagliedella nostra cute (forfora e desquamazione). Di conseguenza la temperatura diun materasso su cui dorme un individuo (dai 20° ai 30° C), l'umidità relativa(sudore) sprigionata dal corpo umano e le squame che si staccano dalla cute delpaziente (per sfregamento della pelle con le lenzuola) sono elementi ideali perlo sviluppo degli acari.

Il periodo di massima concentrazione ambientale è costituito dalla stagioneautunnale ed invernale. Gli acari non sopravvivono ad altitudini superiori ai 1500 metri. Come deve essere la cameretta del bambino allergicoLa camera da letto vaarredata con mobili semplici, possibilmente di superficie liscia e di formaregolare, che possano essere facilmente puliti a fondo tutti i giorni. Occorreperciò eliminare i mobili imbottiti con lana, piume o materiali vegetali.

I materassi ed i cuscini dovrebbero essere avvolti in involucri impermeabiliagli acari ma permeabili al vapore (sudore umano) per essere allo stesso tempoefficaci e confortevoli. Nessun materasso è da considerarsi privo di allergeni,anche quello in lattice, ed è stato recentemente dimostrato che i cuscini inmateriale sintetico contengono più acari di quelli di piuma.

Le coperte o i piumoni devono essere lavate frequentemente (almeno ogni duesettimane) e messe ad arieggiare tutti i giorni. Anche le lenzuola devonoessere lavate spesso (almeno ogni sette giorni) in acqua molto calda (ad oltre55° C). In alternativa esistono copricoperte-copripiumoni degli stessimateriali sintetici anti-acaro con cui vengono fatti i coprimaterassi ed i copricuscini.Il bambino allergico deve evitare di saltare sul letto e di "farbattaglia" con i cuscini, poiché ciò determina la dispersione nell'ariadegli allergeni.

Tende e tappeti devono essere di cotone o tessuto sintetico e vanno lavatifrequentemente. Le tende è preferibile che siano piccole, "afinestra", evitando quelle pesanti e le veneziane.

La moquette andrebbe rimossa ma, se ciò non è possibile, va pulita almeno unavolta alla settimana con un aspirapolvere dotato di un filtro ad acqua e di un adeguatofiltro ad alta efficienza. I pavimenti più consigliabili sono quelli inceramica o marmo, ma vanno bene anche quelli in linoleum o il parquet. Moltoefficace si è rivelata anche la pulizia con vapore a 150° C. che uccide gliacari e distrugge le loro particelle fecali.

Nella cameretta del bambino i giocattoli, i libri, i giornalini (tutti oggettiche facilmente accumulano polvere) devono essere tenuti il più possibile inarmadi o cassetti. Evitare gli animali di peluche e preferire giocattoli di metallo,legno, gomma. Attenzione alla pulizia della casa e al sistema di riscaldamentoPer le pulizie domestichedovrebbero essere usati panni umidi ed un aspirapolvere elettrico dotato di unfiltro ad acqua (che è in grado di trattenere la maggior parte della polvere) edi un filtro ad alta efficienza (che impedisca la dispersione nell'ambientedegli acari depositati sul pavimento). Le pulizie non vanno comunque fatte inpresenza del bambino ed è sempre bene arieggiare le stanze durante talioperazioni.

Il sistema di riscaldamento può essere fonte di abbondante polvere: pulireperciò attentamente i termosifoni. Occorre fare attenzione a non aumentarel'umidità ambientale che favorisce, come già detto, la crescita degli acari: èperciò controindicato l'uso dell'umidificatore ed è sconsigliabile stendere labiancheria in casa. Utile può rivelarsi, nelle case umide o in periodi diumidità elevata, l'uso del deumidificatore. Nelle case fornite di ariacondizionata l'applicazione di filtri può diminuire la concentrazioneallergenica. Infine gli irritanti respiratori come il fumo di sigaretta, idetergenti per la casa, i cosmetici profumati, i prodotti di pulizia, i colorie le vernici fresche devono essere evitati o confinati in zone ben ventilate.  Articolo trattodal sito www.mammaepapa.it   

 

 

 
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